La bicicletta verde e la moto rossa
Era una bicicletta di taglio bastardo; usata, ma in buonissime condizioni. Verde, però non un verde qualsiasi, un bel verde bottiglia e sul telaio una vistosa scritta in oro “Willer”.
Avevo anch’io il mio cavallo d’acciaio che mi avrebbe reso imbattibile.
Non ho mai saputo se l’avesse comprata o gliel’avessero regalata. Avevo quasi nove anni quando mio padre, che era tornato a casa per una licenza, consegnandomela mi disse: “Se non ne tieni di conto ti ci metto il lucchetto. Fai attenzione a non cadere e ricordati che a scuola ci devi andare a piedi”.
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