Homepage » Stories » Other languages

Other languages

Send your stories to the award ( send/modify) ,

Love poems

Love poems in Bulgarian language

Città d'Europa

Author: marco lupo

Due poesia raccontano Istanbul e Praga dal punto di vista di un viaggiatore del nostro tempo.

Little crumbs of happiness

Author: Petra Pekovec
Children having fun during the summer outdoor activites in the garden of the centre

"Little crumbs of happiness" is mainly a story about eight cheerful children and youngsters, staying at the daily centre for support of persons with intellectual disability in a small town of Southwest Macedonia. It is also a story of a volunteer who is experiencing a daily life in this small town, named Struga and located by the Ohrid lake, local habits and customs, Macedonian tradition, culture and contemporary way of living. Moreover, it contains personal feelings about everyday presence of the volunteer in this local community, and especially at the centre, means of mutual communication and nevertheless it describes the richness of cultural dialogue within Macedonian-Slovene newly established friendships and social connections.

Una storia di grande dolore e di grande amore

Author: Silvia Costa
Una storia di grande dolore e di grande amore

Mary vive in un villaggio dello Sri Lanka vicino a Colombo City. Mary ha sedici anni e domani si sposa. E’ felice dello sposo che hanno scelto i suoi genitori ma piange perché dovrà lasciare la sua famiglia e non sa quando e se suo marito le darà il permesso di rivederla. Piange abbracciando i suoi animali, la mucca, Laksmi, che solo da lei si fa mungere e toccare, la vitellina, il cane e il gatto che dorme abbracciato al cane e che succhia il suo latte. Si allontana dalla sua casa e la vitellina la segue trottando. Mary piange e va via.

Il tempo era volato via

Author: Vittoria De Cecco

Alle otto e mezzo coprii il bassorilievo con una pezza bagnata, presi una busta di plastica e vi riposi la mia opera, chiudendo bene la busta per evitare che l’aria provocasse una prematura essicazione. Poi pulii il tavolo di marmo e mi lavai le mani. Apparecchiai con un tovagliolo, le posate e il bicchiere, mi preparai da mangiare, accesi la televisione, e, guardando un noioso spettacolosi mi misi a mangiare.

IL MONDO INTERO Venaus 8/12/2005 - Forte Prenestino (Roma) 14/7/2006

Author: Matteo Podrecca
IL MONDO INTERO Venaus 8/12/2005 - Forte Prenestino (Roma) 14/7/2006

Il testo è ispirato alla serata conclusiva della Carovana NO TAV da Venaus (Val di Susa) a Roma, il 14 luglio 2006.

Il presidio di Venaus, tenuto dalla gente della Valsusa per impedire l'avvio dei lavori per la linea TAV (Treno ad Alta Velocità), perché giudicata dannosa, costosa e inutile (a fronte del degrado dei servizi utili, dai treni locali alla scuola), era stato sgomberato e militarizzato dalle 'forze dell'ordine' con un violento assalto notturno il 7 dicembre 2005; il giorno successivo una folla enorme, a mani nude, aveva ricacciato indietro gli agenti.

“Sarà düra”, il grido di battaglia scettico e antieroico dei valsusini, cominciava a risuonare in molti altri luoghi. Si iniziò a costruire una rete di alleanze fra lotte territoriali, a partire dalla marcia che si concluse a Roma, in un Campidoglio 'riconquistato' da gente arrivata da ogni parte della Penisola, con la fondazione del Patto di Mutuo Soccorso: una inedita forma di federazione e autorganizzazione popolare, straordinaria anche per il suo formarsi senza l'appoggio di alcun partito o organizzazione preesistente.

La serata conclusiva di quella storica marcia si svolse presso la fortezza del c.s.o.a. Forte Prenestino, che da decenni e' un luogo significativo (e un'ambientazione suggestiva) dell'arcipelago delle utopie concrete e delle culture alternative; un luogo da tempo amico della lotta NO TAV.

Un varco nel muro

Author: Giuseppe Spinillo
Un varco nel muro

Si narra di un episodio di interposizione solidale in terra di Palestina.

E per rendere il senso si lega questo episodio ai tanti muri che esistono in terra di Palestina.

Si cerca di trovare dei modi per aprire varchi.

E' questa la piccola morale di una piccola storia, che il lettore osservatore dovrà avere la paziente attenzione di scorgere tra immagini, didascalie e piccole tracce poetiche.

Grazie per l'attenzione.

Giuseppe Spinillo

I sogni dei gigli bianchi

Author: elisa mascia
I sogni dei gigli bianchi

Siamo nel passato: due madri, l’una palestinese e l’altra israeliana, narrano, ognuna secondo la propria personale esperienza, la vicenda che nel 1948, in seguito alla nascita dello stato d’Israele, portò molti ebrei di tutto il mondo a trasferirsi in Palestina, costringendo la popolazione locale ad un esodo collettivo. Nel presente, invece, i rispettivi figli delle due donne, Sahar e David, testimoniano l’una la vita da sempre vissuta in un campo profughi nei territori di Gaza occupati dagli israeliani, l’altro quella vissuta come cittadino israeliano chiamato a prestare servizio militare nei medesimi territori. Le loro interiori evoluzioni, in seguito ad un comune tragico evento, porterà ciascuno a compiere scelte difficili e dolorose fino ad un drammatico epilogo di non univoca interpretazione.