RAGAZZI SPECIALI
- Quante macchinette ti sei portato oggi? - domanda Ornella avvicinandosi a Giorgione, intento a giocare con i suoi tesori.
- Uhmm! -
- Mi presti quella rossa? -
- Ooo. -
- Quella gialla? -
- Ooo. -
- Allora quella bianca. -
- Ooo. -
- E dai, ci giochiamo insieme. -
- Oooooo. -
All’improvviso le macchinine non ci sono più. Sparite!
- Su, tirale fuori, le facciamo correre - insiste Ornella.
- Oooooo. -
- Ma... Allora vuoi proprio bene a queste macchinette? -
- Iii. -
- Tanto. -
- Iii. -
Giorgione è geloso delle sue macchinine e le difende come un bene prezioso. Si sente minacciato e comincia a piangere. Ornella cerca di farsi perdonare, gli chiede scusa, lo coccola ma lui non molla. Il suo petto è scosso dai singhiozzi. Ha appoggiato la testa sul tavolo, mentre protetto dalle mani, di nascosto, sbircia le reazioni degli altri. Ari, allora per consolarlo, a fatica, gli va vicino e lo bacia sulla lacrima. Lolli gli dedica un sorriso. Fabione, con gesti rivolti verso di lui, cerca di attirare l’attenzione degli altri. Lori gli da un pizzicotto sulla guancia. Tonino lo rassicura con una carezza sulla testa. Non basta! Noi operatrici, una ad una, dobbiamo andare a riverirlo. Così il sorriso ricompare sornione sul suo volto e, le macchinine, sul tavolo. Fine della sceneggiata! Alla prossima...
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