Selvbiografiske og biografiske skriftlige bidrag
LA MACCHINETTA FOTOGRAFICA
Non voglio ancora accettarlo e lo nego a me stessa, ma la realtà è questa e va accettata.. purtroppo non riesco più a trovarti. Si, dico proprio a te che ti sei nascosta e non riesco più a trovarti cara Bunny.. eri e sei così importante per me, anche se tu non ci credi perché potresti pensare.. beh se ci tenevi così tanto a quest’ora ti saresti ricordata dove mi hai poggiata! Però cara Bunny, parlo a te la mia macchinetta fotografica, sono io che ti devo trovare! Mi irrita solo sfiorare il pensiero che ti trovasse qualcuno che potrebbe rompere il nostro filo d’intimità, lo so, banalizzerebbe tutto..
LA PENNA E IL MICROFONO
Mi chiamo Miriam e ho venti anni. L’oggetto, anzi gli oggetti che mi rappresentano realmente sono due ed indistinti ma che, in realtà, per me sono correlati. Il primo è la penna e il secondo è il microfono. La penna mi rappresenta perché nei momenti in cui penso di essere meno ispirata, in realtà, lo sono di più...Esprimo tutta me stessa scrivendo delle parole che successivamente diventeranno musica, canzoni...E allora un giorno dissi si!!! Anche io un giorno scriverò e canterò ciò che sono!
In bici...
Gli inizi...
La prima volta che sono salita su una bici, avevo quattro anni e mio padre era con me, è stato lui ad insegnarmi. Ancora la ricordo, una piccola bici bianca, con le macchie nere, visto che era della carica dei 101 (il cartone). Ad aiutarmi a mantenere l'equilibrio, oltre alle due rotelle rimovibili, c'era mio padre che mi correva dietro tenendomi il sellino. E così dopo tre, quattro tentativi, riuscivo ad andare da sola.
Luoghi paesaggi urbani o naturali...
E' da tanto ormai che non vado in bici. Una volta quando ero più piccola, io e la mia famiglia avevamo una casa al mare. Passavamo lì tutta l'estate, ed io sempre con mio padre, andavo in bici fino in spiaggia tutti i giorni. Alcuni pomeriggi andavo in bici anche nei parchi.
Persone amici, incontri...
Quando ero più piccola (10 anni) ho incontrato altri bambini della mia età, che come me andavano in bici al parco. E quindi pedalavamo insieme stringendo amicizia tra il verde del prato.
Sensazioni...
La prima sensazione che ricordo di aver provato è il timore e la paura di perdere l'equilibrio e cadere. Però la presenza di mio padre mi dava sicurezza, quindi poi il timore si è trasformato in voglia di andare da sola, e sentirsi leggeri, liberi, in un certo senso autonomi e realizzati per esserci finalmente riusciti. Altre sensazioni che poi ho provato sono: divertimento e allegria.
In bici: quella volta che...
Sono caduta giù per la discesa che portava in garage, perchè non ho fatto in tempo a frenare.
Vi racconto il mio nome
Il mio nome era già deciso ancora prima di nascere, se fosse stata una femmina, si sarebbe chiamata Lucia, come la nonna paterna, tant’è che lei era impaziente e non vedeva l’ora di conoscere il sesso del nascituro in modo che il proseguimento della stirpe sarebbe stato assicurato. Mamma aveva già due maschi che avevano soddisfatto entrambi i nonni, le nonne erano rimaste a bocca asciutta. Su questa scia di attesa da parte di tutti i coinvolti, nacqui. Fui femmina e il nome non poteva essere che Lucia.
Eccomi qui, felice di esser nata e contornata dai tanti che aspettavano me.
Non li ho delusi, carino no? Solo che invece di ridere della buona sorte e del buon nome che mi avevano messo, piangevo, ero piccola, ero appena nata, dovevo imparare a distinguere il riso dal pianto.
Lucia uguale a “luce”, ne sono stata sempre orgogliosa del mio nome, e non saprei quale altro nome mi avrebbero potuto appiccicare addosso. Confesso di avere solo una piccola simpatia per il nome: “Sofia”.
In bici...
Vorrei iniziare a scrivere “c’era una volta”… questo si addice alle favole, mentre l’esperienza con la mia “amica bici” è reale. Mi arrivò a sorpresa un giorno fortunato della mia vita di adolescente, trovai a maggio, nel portone, una bici rossa fiammante nuova, bella, alta, mai avuta ma sempre desiderata, tant’è che spesso la rubavo all’amica di turno per un brevissimo assaggio, imparai così ad andare in bici.
Quell’anno fui premiata non per la promozione, ma per la bocciatura al secondo avviamento professionale, e non ho capito come mai i miei mi fecero la bici, forse andavano contro corrente? Non ci ragionai molto su, mi piaceva l’idea di aver avuto un regalo, non succedeva quasi mai in casa mia.
In bici...
Promozione della lettura Educazione allo Sport
Zaino leggero, vestiti comodi, pedalata rotonda, Attenzione Ciclisti … in Giro è un’occasione per pensare alla velocità della bicicletta, pedalare e non parlare, scoprire luoghi e personaggi della storia dello sport attraverso narrazioni, foto, lezioni di geografia, filmati, bici tattili ma soprattutto letteratura della Storia del ciclismo e del Giro d’Italia.
progetto di Ti con Zero
ideazione Fernanda Pessolano
con il patrocinio della Federazione Ciclismo Italiana
promosso da Istituzione delle Biblioteche di Roma
Un piccolo oscuro eroe
E' un piccolo aneddoto che riguarda la vita di Padre Puglisi, un sacerdote palermitano ucciso dalla mafia nel 1993. L'ho vissuto perchè dovevo battezzare mio figlio, nel 1992. Padre Puglisi lo abbiamo conosciuto, io e mia moglie, e frequentato per anni. La testimonianza rimarca il modo di fare semplice, ma anche coraggioso, altruista, di questo piccolo prete, ucciso perchè non osannava i portenti del posto.
Sapori
"Sapori" è un capitolo tratto dal libro "O vicolo do pidocchio", il primo libro scritto da Patrizia Cimarra, che vive e lavoro a Civita Castellana.
Scrive Patrizia: "Ho scritto questo libro, sulla scia dei miei ricordi da bambina, per rendere omaggio a quanti hanno vissuto le situazioni narrate, e perché ritengo che ognuno di noi custodisca un "vicolo do Pidocchio" dentro di sé. Ho cercato di raccontare i fatti quanto più vicini alla realtà, almeno quella che a me è sembrata tale, tentando di mantenermi fedele a nomi e personaggi."
La preparazione della pasta 'ncaciata
Cucinare in gruppo: ecco un ottimo antidoto per il malumore!! Così la preparazione di una semplice pasta al forno si trasformava in un simpatico siparietto......
Ad maiorem Dei gloriam, Contribution of Philipp Sonntag to "Telling Europe"
Turn Forward the Clock
Contribution of Philipp Sonntag to "Telling Europe"
Partly translation, partly amended version of “Die gute neue Zeit
”.
11/2009 www.philipp
sonntag.de .....
