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Attenzione… Ciclisti in Giro

In bici...

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In bici...

Gli inizi...
La prima volta che sono salita su una bici, avevo quattro anni e mio padre era con me, è stato lui ad insegnarmi. Ancora la ricordo, una piccola bici bianca, con le macchie nere, visto che era della carica dei 101 (il cartone). Ad aiutarmi a mantenere l'equilibrio, oltre alle due rotelle rimovibili, c'era mio padre che mi correva dietro tenendomi il sellino. E così dopo tre, quattro tentativi, riuscivo ad andare da sola.


Luoghi paesaggi urbani o naturali...
E' da tanto ormai che non vado in bici. Una volta quando ero più piccola, io e la mia famiglia avevamo una casa al mare. Passavamo lì tutta l'estate, ed io sempre con mio padre, andavo in bici fino in spiaggia tutti i giorni. Alcuni pomeriggi andavo in bici anche nei parchi.


Persone amici, incontri...
Quando ero più piccola (10 anni) ho incontrato altri bambini della mia età, che come me andavano in bici al parco. E quindi pedalavamo insieme stringendo amicizia tra il verde del prato.


Sensazioni...
La prima sensazione che ricordo di aver provato è il timore e la paura di perdere l'equilibrio e cadere. Però la presenza di mio padre mi dava sicurezza, quindi poi il timore si è trasformato in voglia di andare da sola, e sentirsi leggeri, liberi, in un certo senso autonomi e realizzati per esserci finalmente riusciti. Altre sensazioni che poi ho provato sono: divertimento e allegria.


In bici: quella volta che...
Sono caduta giù per la discesa che portava in garage, perchè non ho fatto in tempo a frenare.



Gli inizi...
Avevo due-tre anni la prima volta che sono salita in bici avevo le rotelle perchè ero piccola e ancora non riuscivo a tenermi in equilibrio. Poi con il passare del tempo, imparai ad andare senza rotelle con l'aiuto di mamma e papà.


Luoghi, paesaggi urbani o naturali...
La prima volta che sono andata in bici è stato al mare, in un vialone lunghissimo circondato di alberi. Tutt'ora quando vado in bici mi ritrovo a pedalare ancora in quel viale.


Persone, incontri, amici...
Molte volte vado in bici con mia sorella e durante le nostre lunghe passeggiate parliamo di molte cose. Con amici andiamo tutti insieme a passeggiare lungo mare. Ho conosciuto molte persone che andavano in bici anche loro e ci fermavamo a parlare.


Sensazioni...
Quando vado in bici, mi sento libera, sembra quasi di volare con il vento nei capelli e che ti sfiora il viso, posso correre veloce e viaggiare con la mente.


In bici: quella volta che...
Sono caduta e ho sbattuto la caviglia su un cancello e mi hanno dovuto mettere i punti, però nonostante questo sono stata contenta perché andavo velocissima ed ero libera.

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    Pathways through Europe (through its diversity)
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    Attenzione… Ciclisti in Giro
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    Attenzioni … Ciclisti in Giro
    Promozione della lettura Educazione allo Sport

    Zaino leggero, vestiti comodi, pedalata rotonda, Attenzione Ciclisti … in Giro è un’occasione per pensare alla velocità della bicicletta, pedalare e non parlare, scoprire luoghi e personaggi della storia dello sport attraverso narrazioni, foto, lezioni di geografia, filmati, bici tattili ma soprattutto letteratura della Storia del ciclismo e del Giro d’Italia.
    Il ciclismo è cultura perché storia di uomini, idee ed emozioni. Scopriamolo in questo percorso a tappe tra un pedale e un Dino Buzzati, tra una ruota bucata e un Gianni Brera, tra una dinamo e un Roberto Piumini, tra un cambio e un Orio Vergani, tra una salita e un Vasco Pratolini.
    E, in un avanzare trasversale, pedaliamo ancora nella nostra esistenza, raccontiamo della prima bicicletta in cielo, un’esperienze di caduta, la scelta di una strada, la fatica nella salita. Scriviamo ed intervistiamo i protagonisti di questo tour. Noi stessi. Spettatori e corridori!

    ADS Fausto Scotti, Ass. Ciclocross, Eugenio Bomboni, ideatore del Gran Premio Liberazione di Roma, Marco Bonarrigo, giornalista, Giancarlo Brocci, ideatore dell’Eroica, Andrea Ciantar, sociologo Upter, Luca Conti, scrittore e ciclista, Franco Cordelli scrittore, Corsa di Miguel, Daria Deflorian, attrice, Claudio Gregori, scrittore e giornalista della Gazzetta dello Sport,, Volontari della lettura delle biblioteche di Roma, Andrea Maietti, scrittore, Roberto Pallottino, urbanista, Marco Pastonesi, scrittore e giornalista della Gazzetta dello Sport,, Fernanda Pessolano, operatrice culturale, ideatrice e responsabile del progetto, Umberto Pessolano, naturalista e direttore museale, , Rete delle Ciclo Officine Romane, Rocco Ruggero, Federazione Ciclismo, Andrea Satta, scrittore e musicista, Upter Sport, Angela Teja, Pres. Società Italiana Storia dello Sport, Tetes de Bois, gruppo musicale,

    progetto di Ti con Zero
    ideazione Fernanda Pessolano
    con il patrocinio della Federazione Ciclismo Italiana
    promosso da Istituzione delle Biblioteche di Roma
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