Forsiden » Send/rediger » MØRKET FORSVANDT

Video narration Tip a friend
Nikolay Tsonev

MØRKET FORSVANDT

Get the Flash Player to see this player.

Denne video-fortælling er baseret på et fotografi fra et privat arkiv og omhandler en mand, der som ung tjenestemand, fik ansvaret for at styre elektrificeringen i hans landsby få år efter 2. Verdenskrig var endt. Dette er en følelsesladet fortælling, der illustrerer hvordan det individuelle og fællesskabet går sammen i en fælles indsats om at erstatte det svage lys fra gas-lampen med det klare lys fra den elektriske pære i en lille bulgarsk bjerglandsby.

Attachment

Motivation of Jury

Download

EN-2.pdf [598,49 kB]

commento di silvia gorelli

commento di alessandro

commento di massimo raini

commento di giorgio squadrani

Add a Comment Comments (4)

Log in or create a user account to comment.

  • Thematic areas:

    Another Europe is possible (under construction)
    • A) Stories of Social Change and Commitment
  • Author - authors:

    Nikolay Tsonev
  • The author or the authors participate as

    Indivudual author
  • Indicate in which of the following Indicate section your work belonges

    Narrations
  • Narrative language adopted:

    Videonarrations
  • language

    Bulgarian
  • What kind of documents have produced or collected to make the story

    Interviews and life stories (audio,text, video)
  • Geographical places where the events narrated took place

    Bulgaria, Razpopovtsi, district Elena
  • Geographic location

    bulgaria
  • Time of the narrated events

    1949
  • Country where the events narrated took place (if you want to select more countryes press ctrl and choose the countryes you want)

    Bulgaria

Comments

commento di giorgio squadrani

Parla di due ragazzi che andavano in giro per le case a installare le lampadine in Bulgaria. Loro mettevano le lampadine mentre i proprietari delle case gli offrivano da mangiare e li ospitavano. Decisero la data in cui avrebbero acceso la corrente, all’inizio dell’anno. Però, siccome di rame ce n’ era poco, potevano installare solo due lampadine per casa. L’autore dice che il momento più emozionante è quando si accesero le luci, sparì l’oscurità e il paese festeggiò.




L’ho scelto perché questo racconto narra dell’arrivo della luce elettrica e la sparizione dell’oscurità. In particolar modo, mi ha colpito molto quando le persone erano entusiaste dell’installazione della corrente perché era sparita l’oscurità e le strade erano illuminate.









commento di massimo raini


Questo racconto parla di una “città” o “paese” dove c’era un problema, il problema dell’energia elettrica. Alcune persone che abitavano in questo paese, ma che sono andate via a studiare, vollero tornare nel paese. Volevano mettere delle lampadine in tutte le case e tutti i cittadini erano orgogliosi. Allora radunarono più rame possibile per farlo fondere e trasformarlo in fili, per far passare l’elettricità.. Misero due prese per lampade in ogni casa del paese e, quando ebbero finito di installare le prese, accesero le luci. I cittadini erano entusiasti di tutte quelle luci e le lasciarono accese a lungo.


Io ho scelto questo racconto perchè mi è piaciuto come quelle persone hanno potuto essere come tutte le altre allo stesso modo, con le stesse esigenze e gli stessi diritti. Queste persone ce l’hanno fatta, ma molte altre ancora sono molto indietro.












commento di alessandro



Questo racconto parla della comparsa della luce in Bulgaria precisamente a Razpopovtsi.
Il protagonista del racconto è Nikola Djambazov che narra come è avvenuto il passaggio dalle lampade a gas alle lampadine alimentate da corrente elettrica vera e propria. A quel tempo la corrente elettrica non esisteva e per fare i fili per portare la luce nelle case,dovevano recuperare qualsiasi oggetto fatto di rame,per poi trasformarlo in cavi nei quali far passare la corrente,per poi portarla nelle case che cosi avevano a disposizione due lampadine e due contatti.



Ho scelto questo racconto perchè con l’arrivo della luce l’oscurità è sparita ciò vuol dire che quando fuori è buio con l’uso delle lampadine permette di stare in casa e fare delle attività che prima non si potevano fare. Mi ha colpito l’entusiasmo delle persone per una cosa così banale come può apparire a noi, ma a quei tempi era una cosa bellissima.

commento di silvia gorelli


Il racconto parla di un uomo che quando gli hanno messo la luce in casa era come se fosse un nuovo inizio per lui e per le altre persone del posto, anche se gli erano concesse solo due lampadine per ogni casa.
La luce in casa gli permetteva di fargli allungare le loro giornate, perché quando il sole tramontava potevano usufruire della nuova fonte, la luce.
mi ha colpito il cambiamento subito dalle persone del luogo.