The winners of award "Another Europe is Possible"
The winners of award "Another Europe is Possible for Italy, realized for the project Stories of a Possible Europe:
STORIE MIGRANTI (Tesi di Laurea Specialistica in Servizio Sociale)
The reading group, consisting of Dora Lisa Mercurio, Simona Bianconi, Maria Teresa Palumbo, Iole of Cristifalo, Andrea Ciantar, also wanted to point out some more jobs among the stories we've received. The following six stories - in their diversity - provide an interesting overview of the different ways in which is articulate the theme of intercultural dialogue in Europe:
STORIE MIGRANTI (Tesi di Laurea Specialistica in Servizio Sociale)
Raccolta di interviste biografiche di 5 donne provenienti da diversi contesti e in Italia da almeno 10 anni; rapporto tra la loro storia ed il racconto (auto) biografico; i temi: l’identità molteplice in ciascuno di noi, gli stereotipi, la ricerca dell’Altro, progettare con l’Altro; i luoghi appartengono (quasi) tutti al bacino del Mediterraneo; le vicende personali si riallacciano al rapporto con la famiglia di origine, al “passaggio” in Italia (libera scelta, scelta forzata, scelta obbligata), al rapporto con l’uomo, con i figli, con il “nuovo".
Il volto vero del Madagascar

Gennaio 2007 Se pensavo al Madagascar turistico, prima di venirci, avevo in mente le bellissime immagini dei documentari: fiori, lemuri, camaleonti, coccodrilli, tartarughe giganti, gli zebù, i parchi naturali, il cielo azzurro terso, la terra rossa, il mare, le spiagge del nord e i fondali bellissimi. Pensavo alla vaniglia, ai baobab, alla frutta esotica, alle pietre preziose, i coralli, gli oggetti in corno di zebù e in rafia, i vestiti delle donne malgasce dai colori sgargianti: insomma ricchezza e paesaggi pittoreschi…
I sogni dei gigli bianchi
Siamo nel passato: due madri, l’una palestinese e l’altra israeliana, narrano, ognuna secondo la propria personale esperienza, la vicenda che nel 1948, in seguito alla nascita dello stato d’Israele, portò molti ebrei di tutto il mondo a trasferirsi in Palestina, costringendo la popolazione locale ad un esodo collettivo. Nel presente, invece, i rispettivi figli delle due donne, Sahar e David, testimoniano l’una la vita da sempre vissuta in un campo profughi nei territori di Gaza occupati dagli israeliani, l’altro quella vissuta come cittadino israeliano chiamato a prestare servizio militare nei medesimi territori. Le loro interiori evoluzioni, in seguito ad un comune tragico evento, porterà ciascuno a compiere scelte difficili e dolorose fino ad un drammatico epilogo di non univoca interpretazione.
